Ieri eravamo alla gara due dei Playoff, Olimpia Milano - Pesaro, e abbiamo vinto anche la gara due.
E niente, ho portato il mio fedele striscione, ‘che è tutto l’anno che lo adoperiamo a sproposito.Bon mi hanno fatto la foto, son contento. 

Ieri eravamo alla gara due dei Playoff, Olimpia Milano - Pesaro, e abbiamo vinto anche la gara due.

E niente, ho portato il mio fedele striscione, ‘che è tutto l’anno che lo adoperiamo a sproposito.
Bon mi hanno fatto la foto, son contento. 

Pomodori Ripieni.Ok raga, per questa ricetta ci vuole tempo, e non c’ho cazzi di scrivere gli ingredienti.
Prendete un tot di pomodori, devono pesare almeno 160 grammi l’uno, ma se arrivano ai due etti tanto di guadagnato. Fate un paio a testa.Apriteli e incidete con un coltello lungo il bordo interno, così da tagliare i setti radiali perpendicolari alla buccia. Di solito sono tre. E fatelo su un piatto che sbrodolate da tutte le parti! Cazzo poi chi lo sente il vostro coinquilino??Prendete un cucchiaio e scavate il pomodoro, se siete PROs lo fate con una unica scucchiaiata seguita da un paio di manovre di assestamento. Il pomodoro deve essere ancora turgido (uhm….) una volta che avete finito sto mestiere, quindi evitate di spappolarlo. Mettete il contenuto dei pomodori in una insalatiera, son succo, semi e quant’altro. Tenete le capocchie di ogni pomodoro da parte.In ogni pomodoro, ora vuoto, mettete un po’ di sale fino (abbondate) e poi appoggiateli a testa in giù, così perdono un po’ di acqua e restano più sodi.Lasciateli così un tempo R, più lungo è meglio è.
Nel frattempo prendete una padella larga, fate soffriggere nell’olio un po’ di cipolla e una fesa di aglio. Io eviterei di lasciarlo dentro perchè per me questo è un piatto fresco, e l’aglio cotto mi sa di arrosto, comunque la scelta è vostra.Mettete il contenuto dei pomodori a cuocere una volta che il soffritto è imbiondito, potete spappolarlo con una forchetta come se fossero i cuori dei vostri nemici strappati in battaglia ai guerrieri del Khalasar nemico o frullarli con un minipimer come in una versione casalinga di un noto brano dei Pink Floyd. Io ho optato per i Floyd.Morale mettete sta roba sul fuoco, lento, a lungo, deve restringersi ed evaporare dolcemente, altrimenti è uno sbatti.Nel frattempo preparate il riso, che ho già fame.Fate bollire un due etti di riso ogni 8 pomodori. Se i pomodori non sono da 160-170 grammi mettetene un po’ di più. Abbondate pure, tanto il riso che avanza è strabuono.Il riso va fatto bollire in abbondante acqua non salata, idem il succo di pomodoro: mettiamo il sale solo alla fine.Scolate il riso abbastanza al dente, continuate ad assaggiarlo e quando dite “ok, ancora un minuto ed è pronto” scolatelo, ma prima mettete un po’ di acqua fredda nella pentola per arrestare la cottura.Quando il pomodoro sarà MOLTO asciutto toglietelo dal fuoco, mettetelo in una insalatiera con il riso, pepe, olio, sale, basilico, e qualche ingrediente figo.Gli ingredienti fighi sono il formaggio che vi piace di più, tipo parmigiano (tipo quello comprato ai terremotati è super ok) o come ho fatto io, un mix di parmigiano e gorgonzola; potreste anche optare per roba strana tipo capperi o olive eh, non è vietato.Fate un bell’impasto, abbastanza duro. Prendete i pomodori dalla graticola, scrollateli per togliere l’acqua che era a un pelo dal gocciolare e riempiteli. Mettete una fogliolina di basilico prima di mettere la capocchia del pomodoro al suo posto, poi metteteli in una teglia unta e bon, a 170° per un tot, tipo un dieci minuti. Occhio che non si ribaltino.Potete mangiarli anche freddi, a mani nude. Ma chi aspetta che si raffreddino? 

Pomodori Ripieni.

Ok raga, per questa ricetta ci vuole tempo, e non c’ho cazzi di scrivere gli ingredienti.

Prendete un tot di pomodori, devono pesare almeno 160 grammi l’uno, ma se arrivano ai due etti tanto di guadagnato. Fate un paio a testa.
Apriteli e incidete con un coltello lungo il bordo interno, così da tagliare i setti radiali perpendicolari alla buccia. Di solito sono tre. E fatelo su un piatto che sbrodolate da tutte le parti! Cazzo poi chi lo sente il vostro coinquilino??
Prendete un cucchiaio e scavate il pomodoro, se siete PROs lo fate con una unica scucchiaiata seguita da un paio di manovre di assestamento.
Il pomodoro deve essere ancora turgido (uhm….) una volta che avete finito sto mestiere, quindi evitate di spappolarlo. Mettete il contenuto dei pomodori in una insalatiera, son succo, semi e quant’altro. 
Tenete le capocchie di ogni pomodoro da parte.
In ogni pomodoro, ora vuoto, mettete un po’ di sale fino (abbondate) e poi appoggiateli a testa in giù, così perdono un po’ di acqua e restano più sodi.
Lasciateli così un tempo R, più lungo è meglio è.

Nel frattempo prendete una padella larga, fate soffriggere nell’olio un po’ di cipolla e una fesa di aglio. Io eviterei di lasciarlo dentro perchè per me questo è un piatto fresco, e l’aglio cotto mi sa di arrosto, comunque la scelta è vostra.
Mettete il contenuto dei pomodori a cuocere una volta che il soffritto è imbiondito, potete spappolarlo con una forchetta come se fossero i cuori dei vostri nemici strappati in battaglia ai guerrieri del Khalasar nemico o frullarli con un minipimer come in una versione casalinga di un noto brano dei Pink Floyd. Io ho optato per i Floyd.
Morale mettete sta roba sul fuoco, lento, a lungo, deve restringersi ed evaporare dolcemente, altrimenti è uno sbatti.
Nel frattempo preparate il riso, che ho già fame.
Fate bollire un due etti di riso ogni 8 pomodori. Se i pomodori non sono da 160-170 grammi mettetene un po’ di più. Abbondate pure, tanto il riso che avanza è strabuono.
Il riso va fatto bollire in abbondante acqua non salata, idem il succo di pomodoro: mettiamo il sale solo alla fine.
Scolate il riso abbastanza al dente, continuate ad assaggiarlo e quando dite “ok, ancora un minuto ed è pronto” scolatelo, ma prima mettete un po’ di acqua fredda nella pentola per arrestare la cottura.
Quando il pomodoro sarà MOLTO asciutto toglietelo dal fuoco, mettetelo in una insalatiera con il riso, pepe, olio, sale, basilico, e qualche ingrediente figo.
Gli ingredienti fighi sono il formaggio che vi piace di più, tipo parmigiano (tipo quello comprato ai terremotati è super ok) o come ho fatto io, un mix di parmigiano e gorgonzola; potreste anche optare per roba strana tipo capperi o olive eh, non è vietato.
Fate un bell’impasto, abbastanza duro.
Prendete i pomodori dalla graticola, scrollateli per togliere l’acqua che era a un pelo dal gocciolare e riempiteli. Mettete una fogliolina di basilico prima di mettere la capocchia del pomodoro al suo posto, poi metteteli in una teglia unta e bon, a 170° per un tot, tipo un dieci minuti. Occhio che non si ribaltino.
Potete mangiarli anche freddi, a mani nude.
Ma chi aspetta che si raffreddino? 

Improvvisi Ricordi di Roma

Mi è appena venuto in mente che un commento stupendo al meetuppo di Roma me l’ha fatto la Persephone81 che mi ha detto, insultandomi come fa lei, che è inutile che faccia il pirla, perchè parlo di continuo della mia ragazza.
Io non me ne rendo conto, però bon, son proprio felice.
Chiedo scusa a tutti quelli e quelle sfidanzati/sfidanzate, lo so che non si dovrebbe dire a chi digiuna quanto è buona la propria cena.
 

Family Day

In una astutissima internet fight, della quale abbiamo una diapositiva
 

è saltato fuori che sarebbe bello annullare il concertone del papa  Family Day e la parata del 2Giugno e bon, dare del cash per ricostruire quel che c’è da ricostruire (ma tipo anche L’Aquila) e che anche se è difficile per i contratti, siamo sicuri che qualcuno potrebbe mettersi una mano sul cuore, e che se il papa non fosse Satana potrebbe invitare tutti i ragazzi che lo ascoltano a rimboccarsi le maniche ed andare lì a fare qualcosa, magari potrebbe anche dare del cash lui stesso facendo anche una figura abbastanza buona per una volta.

Ora, ad un certo punto un mio amico se ne è uscito dicendo fondamentalmente che sì, i cristiani cattolici saltuariamente praticanti sono circa il venti percento degli Italiani, ma che il family day coi soldi de noartri va fatto.


Anche perchè i morti del terremoto sono una minoranza ancora più piccola.

E niente adesso mi sembra facciano venti gradi in meno.


 

Towel Day: un Tributo alla Poesia Vogon.

…Marciscente bava bugblatta,
attirami come un fetido moscone
al tuo viscido miele,ribolli
nelle budella come frutta marcia.

gaymzee:

that sounds horrible

I actually do have this kind of relationship and it’s awesome.I thought I would be awesome when it began but I never knew how CAPS LOCK AWESOME it would be as time passed. I really, really, really love my gf and I enjoy spending time with her talking in memes, making stupid drinking games, watching tv series and having the best relationship ever. Srsly bro, go for it, it’s worth every penny, you won’t regret it.[and you can start singing “I just had sex” after Le Sexy Time and it still would be ok. True Story.]

gaymzee:

that sounds horrible

I actually do have this kind of relationship and it’s awesome.
I thought I would be awesome when it began but I never knew how CAPS LOCK AWESOME it would be as time passed.
I really, really, really love my gf and I enjoy spending time with her talking in memes, making stupid drinking games, watching tv series and having the best relationship ever. Srsly bro, go for it, it’s worth every penny, you won’t regret it.
[and you can start singing “I just had sex” after Le Sexy Time and it still would be ok. True Story.]

(via ir0nbutts)

se avessi un cane farei queste gif stupide, invece non ne ho mai avuto uno e probabilmente morirò col rimpianto.#chetriste

se avessi un cane farei queste gif stupide, invece non ne ho mai avuto uno e probabilmente morirò col rimpianto.

#chetriste

(Fonte: senhorita-estranha, via e-myself-and-pi)

Mia Nonna.

Mia nonna ha una amica simpatica che si chiama Alda.
Va da lei a bere il caffè e robe del genere.
Mia nonna è una roccia, invece sta Alda ha mille problemi.
Dal racconto di mia nonna sospettavo avesse dei diverticoli, così le ho detto di dire alla Alda di farsi vedere etc.. Avevo ragione.
Morale oggi mia nonna mi fa, e traduco dal dialetto:
“La Alda ha fatto la scopìa, avevi ragione!”
“ha i diverticoli?”
“sì, ha i ventricoli!”
“diverticoli”
“inverticoli”
“diverticoli”
“i ventricoli!”
“e meno male che ha i ventricoli, speriamo ne abbia almeno due ma speriamo non le siano finiti nel culo, nonna”



kon-igi:

KITCHZEN

Questa mattina il satori è sceso in me quando mia figlia dalla cucina ha esclamato: ‘Papà, lo sai che in dispensa c’è un barattolo con sopra scritto Kon-Igi?’
Ed improvvisamente ho ricordato…le istruzioni dettagliate sulla tostatura del pane, la descrizione minuziosa del rumore del coltello che la raccoglie, la dicotomia esistenziale tra la granulosità della nocciola e la cremosità della pasta:
avevo un barattolo di Rinella in casa ed evidentemente non lo sapevo.

Una piccola digressione per spiegare l’inspiegabile: che mi fosse stata donata è indubbio (oddio, si narra che ad alcuni santoni in odore di Nirvana compaia miracolosamente sulla soglia di casa, ma a dirlo a voce alta peccherei di presunzione) ma evidentemente il tasso alcoolico del Mitap di Bologna ha inciso negativamente sulla memoria a lungo termine, fatto sta che il giorno dopo la Rinella deve essere stata prelevata da dentro lo zaino dalla mia compagna e messa in dispensa mentre io dormivo in mutande in una pozza del mio stesso vomito sudore.

La Rinella mi rende Bodhisattva: la preparo immerso in un ardore estatico e mentre la spalmo con la mia Katana Shirasaya utilizzando la Tecnica delle Nove Lame del recluso, sono finalmente felice.

Namasté, Unoetrino.

Reblog anche qui perchè è il post dedicatoMi più bello che mi abbiano mai fatto… Grazie Kon… proprio non ho parole.

www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=221mohEolWc

Neil Young - Old Man

LE LACRIME, CRISTO, LE LACRIME.
MA QUASI NON MERITATE DI SENTIRVELA STA CANZONE.

Ricetta velocissima

Sia che vogliate fare i salutisti a dieta prima della prova costume (ma chi ci crede più) sia che non abbiate cazzi di cucinare, sia che c’abbiate lo sbrano per un dolce che sposta, zio, vi scrivo la ricetta della roba che ho appena fatto.



Prendete una papaya matura, io la frutta la adoro quasi andata a culo, apritela, levate i semi col cucchiaino, sbucciatela oppure levate con lo stesso cucchiaino tutta la polpa. Tagliatela a cubetti, mettete dello yogurt bianco o della panna acida.
Aggiungete qualche noce e una goccia di miele, oppure mandorle a pezzetti e un pochino di cannella.

Mi è venuto in mente ora che, se non avessi sbucciato la papaya, forse avrei potuto usare la buccia come una specie di terrina per servirla.

Tempo di preparazione: 2 0 minuti.

infinity-imagined:

RNA replication before and after the evolution of ribozymes.

STO PIANGENDO DI BELLEZZA.

(via curiositasmundi)

This is me, casually hi-fivin Lienin. 

This is me, casually hi-fivin Lienin.
 


E allora sono andato da Whedon e io avevo Ironman, Hulk, e Thor, lui ha portato Loki, Cap America, Black Widow etc.. 
E io c’avevo Iroman che faceva PEW PEW PEW e Loki allora :trollface: e diceva BITCH PLEASE e poi Hulk SPACCAH! e lui “ahahah c’ho un sacco di Chitauri” e poi io “FULMINE DI THOR!” e sbem sbem sbem BOOM! e poi l’elicottero FIIIIIIIIIiiiiiiuuuuuu BOOM! e Black Widow “Salvami Hawkeye” e io glielo volevo uccidere ma lui diceva che sceglie lui chi muore e allora Capitan America si toccava la fronte e diceva “per cosa credi che stia questa A, FRANCIA?” e poi Wasp BZZZZZZZZZZ e alla fine AVENGERS ASSEMBLE! E è tornata mia mamma a prendermi e sono tornato a casa, perchè erano già le sette di sera.

 

(Fonte: widowsting, via viewsofalex)

Coltivare for Dummies [Post Grosso]

C’è la grisi c’è sbatti, Moccia è sindaco e la juve ha vinto le elezioni in Francia.
E invece l’argomento di oggi è l’agricoltura.
E’ facilissimo farsi una piccola serra in casa, ancora più facile farsela a costo zero o quasi; personalmente le mie spese per tutto quanto al momento ammontano a 1,29 € perchè ho voluto fare il fighetto con il terriccio.

Per costruire una serra simile alla mia potete usare:

  • Cartoni delle uova, non di plastica. 
  • Terriccio di buona qualità, ne parleremo più avanti
  • Contenitori di plastica come bicchierini o bottiglie tagliate a metà
  • Quello che volete piantare, ne parleremo più avanti
  • 20 minuti del vostro tempo (cit.) 

La mia storia con il giardinaggio inizia da bambino, col nonno che teneva il giardino e faceva dei canali troppo fighi tra le piante così metteva la canna dell’acqua in un punto solo e bagnava tutto, ma fondamentalmente sono cazzi miei e non mi sembra il caso di raccontare sta storia in una mini guida per principianti.

La mia storia recente invece inizia a SanRemo, dove ho rubato un limone dal giardino sul retro di un ristorante di gran lusso. Adoro i limoni quasi quanto odio i loro semi, così ho deciso di mettere a frutto quest’odio ed in un esercizio ai limiti dello zen ho deciso di piantarlo.

Per prima cosa ottenere i semi è davvero triviale, e da un limone maturo se ne tirano furoi anche una ventina. Prendete i semi e passateli in un panno asciutto per togliere la polpa viscida che li ricopre.
Recuperate delle pinzette, io uso delle pinze anatomiche piccole ma voi potete usare quello che volete. 

Ora, quello che vogliamo fare è liberare il seme del limone dalla sua membrana esterna ed interna, per poter far sì che germogli in un paio di settimane invece che in sei. Per farlo dovrete seguire bene le mie istruzioni.

Il seme del limone ha due apici, è fatto come una goccia per cui chiameremo la parte acuta “testa” e quella più tondeggiante “culo”.

 

Tenete il limone e iniziate a sbucciare la testa, come se doveste sbucciare una microscopica banana. Occhio a non rovinare la testa, perchè è da lì sotto che salterà fuori la radice.

Alcuni semi sono bruttini, le membrane esterne sembrano vuote o troppo piccole… A voi la scelta, magari cresceranno ugualmente … Sino ad ora non ho avuto molto successo con i semi più sfigati ma magari a voi va meglio.

Una volta fatto questo graffiate delicatamente una piccola parte a metà del seme, per poter sollevare e poi rimuovere delicatamente la membrana interna, scura.
Togliete tranquillamente quella ancora più scura, sul culo, ma state attenti quando rimuovete quella sulla testa o rischierete di rovinare il seme.

una volta fatto questo procedimento disponete i semi su diversi fogli di carta assorbente e metteteli in un grosso kukigelo o roba simile.
Poi tenetelo al sole per un paio di settimane o finchè i semi non si aprono in due, formando come due tozze foglie unite al centro da una piccola ma robusta radice.

Se necessario aggiungete un pochino di acqua, meglio abbondare in questo caso, ma state attenti a non muovere i semi, per evitare che si rompino: in questa fase sono delicatissimi.
 Ecco una immagine di oggi della mia nursery di limoni, sono di un paio di giorni fa ed è normalissimo che siano pieni di condensa. 

 Passato il tempo giusto dovete interrarli.

Questa fase è un po’ complicata perchè i germogli sono abbastanza delicati.

Per interrarli scegliete una terra giusta, che sia particolarmente scura e capace di filtrare rapidamente l’acqua per evitare ristagni. Evitate terreni argillosi quindi.
 Io ho comprato del terriccio universale e bona lì.

Per far crescere i piccoli germogli è fondamentale avere tanti piccoli spazi per ognuno di loro, mantenere sempre il terreno umido, ed evitare ristagni. 
Per questo motivo ho scelto i cartoni delle uova.

Ho tagliato via il coperchio, che uso come sottovaso, e ho forato ogni spazio sul fondo, per consentire all’acqua in eccesso di fuoriuscire.
Poi ho colmato ogni spazio di terra, l’ho bagnata molto abbondantemente per far sì che si compattasse, e ho usato degli stuzzicadenti per fare spazio ai germogli, che ho poi piantato.
Ogni limone contiene circa 20 semi, e grossomodo il 75% di loro germoglia.

Attenzione però, una volta germogliati, solo uno su quattro o uno su cinque riesce a svilupparsi in una pianticella, quindi non disperate e continuate a provare!

Per me i cartoni delle uova non bastano, così ho anche utilizzato dei vecchi bicchieri di plastica, sempre bucati sul fondo.

 


Tengo tutto su di un vassoio per spostare la serra più agilmente, uso una grossa siringa per annaffiare dolcemente i germogli ogni sera, e a sinistra potete vedere i semi di un Tagete rubato a Mosca, che ho piantato ieri perchè mi piacerebbe avere un pezzo della festa dei lavoratori/di primavera/della vittoria e di Mosca sempre con me. 

Ed ora parliamo di altre piante facili da coltivare in casa.
Il primo è l’avocado. Prendete il seme, infilzatelo con tre stecchini e mettetelo in acqua, con il culo che tocca il pelo dell’acqua. E’ difficile che vi cresca bene al primo colpo, io sono al terzo tentativo e non credo riuscirà nemmeno sta volta.  
Comunque sia  può restare in acqua molto a lungo, anche quando ha messo le prime foglie. 

Gli stecchini extra sono perchè è un punk.
Questo invece è il mio primo esperimento con un ananas.

Prendete un ananas con una chioma verde, non marcia, senza foglie che si staccano facilmente dall’interno. Tagliate l’ananas un po’ più in basso del solito, poi rimuovete la polpa intorno al torsolo e iniziate a rimuovere le foglie dell’ananas da sotto, come a pulire un carciofone. 
Quello che avrete alla fine sarà un torsolo grosso, bianco, privo di polpa e con un ciuffetto di foglie in cima. mettelo in acqua senza che l’acqua tocchi direttamente le foglie (altrimenti marcisce). Non è per niente facile fare crescere l’ananas, e ci vogliono circa quattro settimane per vedere qualche segno di crescita. Se avete qualche roba tipo concime e/o ormone radicante aggiungetelo al volo, vi aiuterà.

Detto questo spero di aver stimolato qualcuno di voi a fare una piccola serra in casa, ci vuole veramente poco e insomma, è la stagione giusta…
Buona semina raga! 

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